Esplora l’eccellenza e la tradizione del Giulio Ferrari Riserva, simbolo intramontabile di qualità
Questa pagina celebra la storia unica del Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, il più iconico tra gli spumanti italiani



Il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore non è soltanto il vino simbolo della casa Ferrari, ma una delle bottiglie più premiate e celebrate al mondo, capace di dimostrare come le montagne del Trentino possano esprimere bollicine di livello internazionale.
Considerato da molti il massimo interprete del Metodo Classico italiano, rappresenta la punta di diamante della produzione Ferrari Trento e una delle bollicine più premiate e riconosciute a livello internazionale.
La sua storia affonda le radici all’inizio del Novecento, quando Giulio Ferrari, giovane viticoltore trentino, intuì il potenziale straordinario delle colline che circondano Trento. Dopo aver studiato in Francia e aver approfondito i segreti dello Champagne, scelse di introdurre lo Chardonnay in una terra che si sarebbe rivelata ideale per la produzione di grandi spumanti.
La svolta arrivò nel 1952, quando Giulio Ferrari, privo di eredi, affidò l’azienda a Bruno Lunelli. Da quel momento la famiglia Lunelli ha custodito e sviluppato il progetto del fondatore, trasformandolo in una delle realtà più prestigiose dell’enologia italiana.
L’origine del Giulio Ferrari Riserva del Fondatore è legata a un episodio diventato ormai leggenda. Nel 1972 Mauro Lunelli decise di accantonare alcune migliaia di bottiglie millesimate ottenute esclusivamente da Chardonnay, lasciandole affinare sui lieviti molto più a lungo del previsto. Quando, otto anni dopo, le fece assaggiare ai fratelli Franco e Gino, il risultato apparve sorprendente, il vino aveva acquisito una complessità e un’armonia straordinarie. Da quell’intuizione nacque una delle etichette più celebri della spumantistica mondiale.
Prodotto nell’ambito della denominazione Trento DOC, il Giulio Ferrari è un Metodo Classico Extra Brut ottenuto esclusivamente da uve Chardonnay. Le uve provengono dal Maso Pianizza, storico vigneto di circa 12 ettari situato a 500 metri di altitudine, considerato il cuore qualitativo dell’intera produzione. Ancora oggi è l’unico vigneto destinato a questa Riserva, a testimonianza della ricerca assoluta dell’eccellenza che caratterizza il progetto.
La produzione è volutamente limitata, con circa 38.000 bottiglie per annata, e viene realizzata esclusivamente nelle vendemmie considerate all’altezza degli standard aziendali. Le bottiglie affrontano lunghissimi affinamenti sui lieviti, spesso superiori ai dieci anni, sviluppando una complessità aromatica che rappresenta uno dei tratti distintivi del vino.
Nel bicchiere il Giulio Ferrari si presenta con un perlage finissimo e persistente. Al naso emergono note di agrumi canditi, miele, frutta secca, crosta di pane e delicati richiami speziati. Al palato colpiscono l’equilibrio tra freschezza e struttura, la precisione aromatica e una straordinaria capacità evolutiva che consente al vino di migliorare per molti anni dopo la sboccatura.
Oggi, sotto la guida della famiglia Lunelli e del team tecnico coordinato dall’enologo Ruben Laurentis, il Giulio Ferrari continua a rappresentare il punto di riferimento assoluto della casa trentina. Pur avendo ampliato nel tempo i propri investimenti in altre regioni italiane, la famiglia ha mantenuto intatta la filosofia che anima questa etichetta. Ogni bottiglia deve essere l’espressione più autentica del territorio trentino e dell’eredità lasciata da Giulio Ferrari.
Più che uno spumante, il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore è il racconto di una visione lunga oltre un secolo. Una storia di pazienza, intuizione e rigore produttivo che ha contribuito a portare il Metodo Classico italiano ai vertici della scena internazionale, trasformando un sogno nato tra le montagne del Trentino in una delle più grandi eccellenze del vino mondiale.