Il cavatappi, il calice, il decanter, il frangino celebrano la gestualità e la liturgia della degustazione. Utilizzarli nel modo giusto unitamente alla giusta temperatura di servizio è una vera e propria dichiarazione d’amore verso questi oggetti che permettono di liberare profumi, sapori e convivialità.
Il suono morbido di un sughero che viene stappato dalla bottiglia ha il suono di un uomo che sta aprendo il suo cuore. (William S. Benwell)


Le temperature di servizio
La temperatura modifica la percezione di profumi, sapori e struttura del vino ed è per questo che ogni bottiglia deve essere conservata alla temperatura giusta.
Un vino servito alla temperatura sbagliata può risultare squilibrato e perdere molte delle sue qualità
Temperature troppo basse attenuano i profumi e i sapori, rendendo il vino meno espressivo. Nei rossi possono accentuare tannini e acidità, facendoli sembrare più duri. Il freddo mitiga l’alcolicità, accentua l’effetto astringente dei tannini e la sensazione di amaro. Per questo motivo il vino rosso si serve ad una temperatura più elevata.
Temperature troppo alte esaltano la sensazione alcolica, facendo apparire il vino pesante e meno fresco. Nei bianchi e negli spumanti si perde vivacità e piacevolezza. Per questo motivo si servono a temperature più basse.
E i vini dolci? A temperature basse, proprio per attenuare la sensazione di stucchevole.
| Tipologia di vino | Temperatura di servizio |
|---|
| Spumanti secchi | 4-6 °C |
| Spumanti dolci e vini frizzanti | 6-8 °C |
| Vini bianchi giovani e vini rosati | 8-10 °C |
| Vini bianchi strutturati ed evoluti, vini passiti e liquorosi bianchi | 10-12 °C |
| Vini rosati strutturati, vini rossi delicati e poco tannici | 12-14 °C |
| Vini rossi di media struttura e tannicità, vini passiti e liquorosi rossi | 14-16 °C |
| Vini rossi evoluti, di grande struttura e tannicità | 16-18 °C |

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